Home » Activity » Activity 2012 » Croce stazionaria

Croce stazionaria

Croce stazionaria - Associazione Culturale Insieme

 

S. Giuliano del Sannio, 28 Ottobre 2012 . l’Associazione Culturale INSIEME, ha presentato:

 

La Croce Stazionaria di S. Giuliano del Sannio

 

Dopo una serie di trasferimenti da un luogo all’altro di S. Giuliano una croce di tipo guelfo ora si trova appoggiata sul parapetto della scalinata monumentale della chiesa di S. Rocco. Da testimonianze orali di seconda generazione la croce in origine si trovava su un supporto di cui non rimane traccia sul sagrato di S. Rocco e poi, probabilmente per le pessime condizioni in cui era ridotta, provvisoriamente spostata nel giardino della chiesa dell’Annunziata.

 

Grossolanamente restaurata è stata ricollocata nel sito che attualmente la ospita perdendo la sua originaria funzione stazionaria.

 

La croce, tra le più piccole della regione, presenta l’immagine di Cristo crocefisso sul fronte rivolto verso la chiesa e dalla parte opposta l’immagine rovinatissima di un Cristo Pantocratore o di un Padre Eterno in trono reggente con la destra una globo.

 

Il Cristo, dalla testa leggermente reclinata, ha le braccia perfettamente allineate con l’asse orizzontale della croce ed è coperto da un subligaculum piuttosto ampio.

 

Nonostante l’estremo degrado della figura, si riescono a vedere i piedi sovrapposti al disotto dei quali non vi è il consueto cranio di Adamo perché la base appoggia direttamente su una pietra dal vago andamento semisferico.

 

La chiesa di S. Rocco, sicuramente edificata dopo la peste del 1656, ha subito trasformazioni sostanziali che ne hanno in qualche modo stravolto i caratteri originari. Compreso l’intervento ministeriale che ha eliminato l’intonaco per rendere una facciata rustica che male si addice al carattere architettonico complessivo.

 

Il campanile laterale in facciata reca la data del 1874, ma l’interno della chiesa sicuramente fu dotato di un arredamento marmoreo di un certo pregio nel XVIII secolo. Lo testimonia la lapide del 1747 con la quale mons. Domenico Antonio Manfredi, vescovo di Boiano e Sepino, confermava in perpetuo le indulgenze per chi avesse partecipato alle cerimonie liturgiche del 16 agosto di ogni anno in onore di S. Rocco, titolare della chiesa, insieme alla beata Vergine Maria dei Sette Dolori e S. Filippo Benzi.