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Visita ai castelli di Gambatese e Tufara

Visita ai castelli di Gambatese e Tufara - Associazione Culturale Insieme

L’associazione culturale ‘’Insieme’’, proseguendo un percorso iniziato qualche anno fa come visita ai castelli molisani, il giorno 2 settembre 2012 ha organizzato un’uscita al castello di Gambatesa e alla fortezza di Tufara.

La nascita del castello di Gambatesa va fatta risalire all’epoca dell’invasione longobarda. Successivamente nel 967 Pandolfo I Capo di Ferro, principe di Capua e di Benevento, concesse ai monaci di San Vincenzo al Volturno la facoltà di erigere castelli a difesa del territorio. Con l’avvento degli Aragonesi, il feudo passò ad Andrea di Capua, duca di Termoli. In questo periodo il castello subì profonde modifiche, trasformandosi in una splendida residenza fortificata, in linea con il clima rinascimentale, come testimonia lo splendido ciclo di affreschi che ornano il piano nobile del palazzo. Negli anni ’70 il castello fu venduto al Ministero per i Beni Culturali e restaurato dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici del Molise. Il castello è situato in una posizione privilegiata trovandosi su un’altura a dominio della valle del Tappino, nel centro storico di Gambatesa. Le caratteristiche del castello che più attraggono il visitatore sono gli affreschi delle varie sale. Il ciclo di affreschi del castello, fu eseguito da Donato Decumbertino ed è considerato tra le pitture cinquecentesche dal carattere mitologico più importanti del Regno di Napoli. Le sale che ospitano gli affreschi sono: l’ Atrio (con gli Amori di Zeus, l’affresco più importante); la Sala del Camino; la Sala dell’Incendio (con la distruzione di Sodoma, affresco più importante); la Sala delle Maschere (con la ragnatela e la firma di Donato, come testimonianza); Sala del Pergolato; Salone delle Virtù; Sala del Canneto (con il particolare della tartaruga); lo Studiolo; inoltre vari frammenti decorativi nel secondo piano come i tre Putti Musicanti. Trovandoci nelle sale abbiamo avuto l’impressione di essere circondati da drappi di seta e di velluto, tanto i colori erano realistici.

Invece a Tufara troviamo la fortezza. Si trova nel pieno centro abitato in un'area che affaccia sulla vallata del fiume Fortore a confine con la Puglia e con la Campania. Questa costruzione è la tipologia del castello-recinto, con funzioni di rifugio temporaneo della popolazione nei momenti di pericolo. Il castello attualmente è il risultato di una serie di interventi dei quali il più consistente è relativo all'ampliamento del XVI secolo. Esso è attribuito all'opera della famiglia Gambatesa-Monforte, il cui stemma è situato su due edifici del centro storico di Tufara. Con l'intervento voluto da Decio Crispano il castello si amplia divenendo una dimora abitata. In quanto fortezza la cosa che colpisce è la veduta panoramica di tutta la valle circostante, questo ci fa capire come i popoli del passato hanno avuto una vita più dura della nostra.

Ciò che ci piace di queste uscite è che a parte gli approfondimenti culturali riusciamo sempre a ritagliare dei momenti ludici dove poter stare insieme con gioia e divertimento tutte le fasce d’età. Tutto ciò è molto positivo perché ci aiuta a crescere con valori importanti.

 

Chiara Salvatore & Sara Carbone